DORMIRE INCLINATI PER BENEFICIARE DELLA FORZA DI GRAVITA’

Come abbiamo già avuto modo di evidenziare, la Terapia del Letto Inclinato (Inclined Bed Therapy) si basa sul fatto che la forza di gravità esercita un ruolo decisivo per il buon funzionamento del nostro organismo e, in particolare, per la circolazione del sangue.
Tale positivo effetto si esprime appieno quando il nostro corpo si trova in posizione eretta e, invece, si azzera quando è in posizione orizzontale.
E’ per questo che, come già evidenziato in precedenti pubblicazioni, per riprodurre gli effetti negativi che derivano dalla prolungata esposizione del corpo umano all’assenza di gravità, la NASA paga profumatamente dei volontari che si rendono disponibili a rimanere sdraiati, in posizione orizzontale, per alcuni mesi.

Questo ragionamento viene richiamato, seppure con altre finalità, anche nell’ambito di un articolo recentemente pubblicato dal quotidiano “la Repubblica” dal titolo: “Circolazione invertita e trombosi: nuovi rischi per gli astronauti nello spazio” .
L’articolo inizia come segue:

“Durante una passata missione, uno degli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale ha sviluppato un trombo nella vena giugulare mentre si trovava nello spazio.
Trattato subito con anticoagulanti, non ha riportato conseguenze.
Tuttavia secondo un nuovo studio ha aggiunto nuove preoccupazioni per la salute degli astronauti (come se non ce ne fossero già abbastanza): stagnazione e circolazione invertita del flusso sanguigno nella giugulare sembrano poter essere un ulteriore problema da risolvere, in orbita attorno alla Terra e, ancor di più, in una spedizione lunare o verso Marte.
Il sangue va all’indietro
La trombosi sofferta da un astronauta sembrerebbe essere la prima documentata in missione.
Rilevata al cinquantesimo giorno di permanenza nello spazio grazie a un programma di screening che ha monitorato l’equipaggio prima, durante e dopo il volo con ecografia a ultrasuoni anche a bordo della Iss.
In tutto sono stati in undici a sottoporsi agli esami e, nonostante l’occlusione sia rimasta un caso (quasi) isolato, ben sei astronauti hanno mostrato segni di inversione o stagnazione della circolazione nella vena giugulare, quella che permette di far defluire il sangue dal cervello, per esempio mentre il corpo è steso (sulla Terra) oppure mentre fluttua in condizione di microgravità, quella di chi si trova in orbita o nello spazio.”
Gli effetti della microgravità
Quando una persona si trova sulla Terra, il sangue fluisce dalla testa verso il basso grazie anche alla forza di gravità. Nello spazio però non esiste “sopra” né “sotto” e la circolazione fatica a scorrere nella maniera più funzionale.
Gli effetti sono visibili, per esempio, anche osservando i volti degli astronauti, che diventano più “paffuti” e le cui vene del collo si ingrossano.
La ricerca ha constatato che questo può provocare seri danni se non monitorato in maniera costante.
Danni che si aggiungono ai già ben noti effetti su un corpo che trascorre diversi mesi in ambiente di microgravità come l’atrofia dei muscoli e l’indebolimento delle ossa.
Lo spostamento dei fluidi (come il sangue) verso la testa può inoltre provocare anche edema alla retina e influire sul funzionamento del sistema nervoso centrale che “galleggia” all’interno del liquido cefalo-rachidiano.”

Da quanto sopra emergono quindi ulteriori conferme del fatto che, per la circolazione, gli effetti della permanenza in posizione completamente orizzontale sono molto negativi e che risultano del tutto assimilabili a quelli che derivano dalla permanenza in assenza di gravità.
In questo contesto la Terapia del Letto Inclinato (Inclined Bed Therapy) rappresenta quindi una sana, naturale e importantissima mediazione perchè permette di mantenere in funzione, anche durante le circa otto ore giornaliere di riposo notturno (un terzo della nostra vita), il benefico effetto che la forza di gravità esercita sul nostro organismo.
Per questo, come già evidenziato, anche se non sono ancora stati effettuati approfonditi studi e ricerche, sono oramai numerose le evidenze e le testimonianze che dimostrano che dormire su un letto adeguatamente inclinato può avere effetti decisamente positivi su numerosi disagi e patologie quali, ad esempio:
Mal di schiena e dolori articolari
– Osteoporosi
– Cellulite
– Psoriasi ed infiammazioni cutanee
– Vene varicose
– Insonnia
– Apnee notturne e russamento
– Malattie da reflusso gastroesofageo e disturbi digestivi
– Sindrome dell’intestino irritabile
– Stitichezza
– Colite ulcerosa
– Incontinenza
– Malattia di Crohn
– Diabete
– Mal di testa ed emicrania
– Sclerosi multipla
– Morbo di Parkinson
– Lesione del midollo spinale
– Glaucoma e degenerazione maculare
– Fibromialgia
– Ecc.